La donna deve rispondere per reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, truffa aggravata e abuso d’ufficio”. Le indagini, svolte dalla compagnia della Guardia di Finanza di Melegnano, hanno permesso di accertare una serie di gare d’ appalto pilotate dalla dipendente: bandi “su misura” in modo da garantire l’aggiudicazione di appalti a determinate aziende che operano nel settore della grafica pubblicitaria.
La donna, posta ai domiciliari, avrebbe pilotato due appalti nel settore della grafica pubblicitaria, per favorire l’azienda di un’amica. In base alle accuse formulate dal pubblico ministero Giovanni Polizzi, Grassi, 47 anni, in qualità di dirigente comunale operante nel settore Comunicazione e nella segreteria del sindaco, avrebbe truccato due bandi di gara del valore di 135 mila euro e 145 mila euro nel novembre 2010 e poi ancora nel 2012 per l’impaginazione, fornitura e stampa di materiale informativo su supporto cartaceo, introducendo nelle determinazioni dirigenziali requisiti mirati a selezionare un’azienda del luogo. Requisiti come la vicinanza fisica al Comune della società a cui affidare l’appalto e il fatto che all’interno vi lavorasse almeno una persona impiegata in passato per un anno nello stesso Comune. Tra le contestazioni alla dirigente, anche un abuso d’ufficio che avrebbe portato nelle tasche del suo compagno 6.300 euro.
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