Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto legato, imbavagliato e con evidenti segni di percosse. A fare la macabra scoperta è stato il genero che, insospettito che Maggi non aprisse la porta di casa, dopo ripetuti tentativi, ha deciso di sfondare l’uscio dell’abitazione. Ha trovato la casa devastata, con oggetti scaraventati e suppellettili ovunque, sul pavimento. In camera da letto, poi, giaceva riverso il pregiudicato.
Antimo Maggi era legato e imbavagliato. Aveva 52 anni. La vittima presentava i segni di percosse, aveva il volto tumefatto. Maggi era stato indagato per tentato omicidio e detenzione di armi. I primi ad arrivare sono stati i poliziotti del commissariato di Frattamaggiore. Subito dopo sono giunti gli uomini della Squadra mobile della Questura di Napoli, e poi gli esperti della Scientifica.
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