Avviso di garanzia anche per l’amministratore delegato della Granarolo, il colosso alimentare che nel 2011 ha rilevato lo stabilimento di via San Giovanni Bosco. Quattro complessivamente gli avvisi di garanzia firmati dal sostituto procuratore di Torino Raffaele Guariniello, che ha chiuso l’indagine avviata nel 2010. L’ipotesi di reato è quella di aver distribuito “in catene di consumazione sostanze alimentari non genuine”, in particolare contaminate, secondo l’accusa, dal batterio “pseudomonas fluorescens” responsabile della colorazione azzurrina che assumeva il prodotto all’apertura della confezione.
Dopo alcuni episodi registrati in Piemonte, ascrivibili ad altre marche,si verificò anche in Brianza nell’estate del 2010. L’Asl dispose controlli sequestrando due pozzi d’acqua. Tempo dopo il consumatore sembrò scagionare l’azienda scrivendo una lettera in cui ammetteva di aver aperto la busta con forbici macchiate d’inchiostro. Nel frattempo Lat Bri è stata assorbita dal gruppo bolognese. Nei 30 mila metri quadri dell’Ex Lat Bri poi Latticini Italia lavorano 350 persone specializzate nella produzione di formaggi freschi, caprini, mascarponi, mozzarelle e robiole.
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