Il condizionale è d’obbligo. Permane il giallo sul corpo carbonizzato ritrovato in un’auto in via Ripuaria. Alcuni particolari coinciderebbero come il ritrovamento della protesi al ginocchio. Fin quando non ci sono risultati scientifici certi i militari non si sbilanciano. Resta da scoprire il movente e gli assassini. L’uomo scomparso, ammesso che sia la vittima, ha dei piccoli precedenti penali, ha una compagna e due figli. La madre della convivente è la proprietaria delle vettura. Il giovane sarebbe quindi il genero. Ma non ci sono conferme. I militari attendono gli esami del Dna con quel che è rimasto del corpo. Sulla scena del delitto non c’erano indumenti né null’altro, ma solo importanti e fondamentali tracce di sangue che potrebbero far giungere all’identità del cadavere carbonizzato.
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