L’indagine è collegata al recente sequestro di un appartamento in via Solferino dove si prostituivano alcuni stranieri, perlopiù sudamericani. A gestire entrambi sarebbero stati tre insospettabili. Si tratta di due coniugi brasiliani, commercianti, di 35 e 37 anni, e un un ragusano di 33 anni. Cinque gli appartamenti utilizzati in corso Italia, all’interno dei quali si prostituivano due brasiliane e una ecuadoregna e un transessuale brasiliano, trovato in compagnia di un cliente. Il guadagno giornaliero dell’attività era di circa 1.500 euro, grazie a un “tariffario” che andava dai 50 ai 150 euro a prestazione.
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