La dura manifestazione di protesta ieri a Potenza di lavoratori in cassa integrazione e mobilità, in alcuni casi da qualche decennio, ha fatto toccare con mano alla politica l’emergenza sociale che è fatta di uomini e donne in carne ed ossa”. Lo sostiene Domenico Martino, vice sindaco di Pomarico che aggiunge: “Per le nuove generazioni in cerca di lavoro è un colpo duro alle proprie speranze di futuro perchè è evidente che se non si garantisce l’indennità di poche centinaia di euro al mese ai propri padri non c’è speranza per se stessi. E sarebbe ancora peggio se si innescasse una sorta di guerra tra poveri tra padre e figlio, tra chi rivendica l’indennità per garantire la sopravvivenza della propria famiglia e chi un posto di lavoro”. Per Martino ora, dopo il reperimento di 10 milioni di euro per le indennità 2013 a cassaintegrati e lavoratori in mobilità, occorrono “segnali anche parziali per poter continuare a dare speranza, oltre che ai padri di famiglia anche ai loro figli”.
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