La caduta della produzione a Padova si è arrestata nel 2013 (-0,2% nel terzo trimestre 2013, -2,9% nei primi nove mesi), ma rispetto al picco pre-crisi (aprile 2008) rimane inferiore del 24,0%. Il rapporto “L’economia padovana e veneta nel 2013 e le traiettorie nel 2014” è stato illustrato oggi. I numeri, nel complesso, dimostrano che la ripresa sarà ancora difficile.
Dopo una pausa a inizio 2013, le esportazioni hanno accelerato nel resto dell’anno (+2,5% nel terzo trimestre, +1,8% nei primi nove mesi). Fatturato e ordinativi esteri recuperano dinamiche vivaci mentre si è attenuata la caduta della domanda interna (-0,8% nel terzo trimestre). Nonostante i primi segnali di stabilizzazione le condizioni del mercato del lavoro – evidenzia il report – restano difficili, con un tasso di disoccupazione su base annuale attorno al 7%. Sono aumentate le procedure di crisi aziendale fra gennaio e novembre (+22,7%) e le ore complessive di Cig nel 2013 (+7,7%). Le condizioni del credito sono ancora tese. I prestiti alle imprese a Padova sono diminuiti a ottobre dell’8,3% su base annua. Da settembre 2008 la caduta dello stock di finanziamenti alle imprese è stata del 10,8%, pari a -2 miliardi. “L’inversione di tendenza – afferma il presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin – è in atto, e il merito, voglio sottolinearlo, è delle imprese che hanno ancora il coraggio di produrre, investire e crescere, nonostante tutto. Ma riassorbire i danni di questa crisi non sarà una passeggiata e non sarà per tutti. Urgono misure inedite e straordinarie perché gli spiragli di opportunità che si aprono, specie dall’estero, possano spalancarsi, rianimare anche la domanda interna e dare impulso al lavoro oggi al palo”.
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