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Nuova commessa di Ge oil & gas a Avenza

“Un bell’esempio di collaborazione tra pubblico-privato che rende competitiva la Toscana per attività specialistiche ad elevato valore aggiunto e ci fa guardare con fiducia a nuovi investimenti industriali sul territorio”.

Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi commenta la notizia di una nuova importante commessa proveniente dagli Emirati Arabi per la produzione di 6 moduli energetici, annunciata da GE oil & gas in occasione della cerimonia per la spedizione degli ultimi due moduli per l’estrazione di gas naturale destinati alle isole Barrow in Australia.

“Mi risulta – prosegue il presidente toscano – che il Comune di Carrara stia già adeguando i propri strumenti urbanistici, anche per consentire lo sviluppo delle attività di GE oil&gas. Come Regione diamo la nostra disponibilità per coordinare un’integrazione al precedente accordo di programma nello spirito di garantire la qualificazione di ulteriore personale locale e, soprattutto, il consolidamento di un indotto di PMI radicate nel territorio che possa supportare con continuità le commesse di GE oil&gas”.

Il precedente progetto Gorgon ha consentito la realizzazione di 5 moduli tra 2012-2013, resi possibili sia dagli investimenti di GE oil&gas, sia da un accordo di programma tra Regione, Provincia e Comuni di Massa e Carrara, Porto di Carrara Spa e la stessa Nuovo Pignone Spa da cui sono scaturiti vari adeguamenti infrastrutturali per il trasporto dei mega-manufatti dal sito di Avenza al porto di Carrara, nonché un progetto formativo per consentire a PMI di ingaggiare personale qualificato a supporto del cantiere di Avenza (es. saldatori, elettricisti, manutentori, ecc.).

Per sostenere le nuove commesse GE oil&gas espanderà l’area retro-portuale in uso dagli attuali 40mila a 140mila metri quadrati, per un investimento di ulteriori 12 milioni e la possibilità di costruire fino a 10 piattaforme per assemblaggi di moduli energetici, quindi anche oltre i nuovi 6 annunciati oggi (che saranno realizzati dalla fine del 2014 e spediti entro il 2016).

“D’altronde è indubbio – aggiunge Enrico Rossi – che, a partire dalle competenze ingegneristiche (tramite le Università locali), per passare poi al laboratorio di Sesta per la sperimentazione di nuove turbine a gas, agli stabilimenti di Firenze e Massa, e infine al sito di Avenza e al porto di Carrara, GE oil&gas disponga ormai in Toscana di una piattaforma territoriale integrata in meno di 200 km. Simili condizioni non sono facilmente replicabili altrove. E questo ci consente di essere fiduciosi su ulteriori investimenti nel nostro territorio”.

Redazione

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