Si sarebbe sparato un colpo di fucile, letale, alla testa. La morte sarebbe sopraggiunta di lì a poco. A trovare il suo corpo, accasciato nell’aia della sua casa colonica in via di Ontignano, i Carabinieri, avvertiti dal 113. I militari hanno trovato il fucile e un biglietto con le scuse per i familiari. L’uomo era sposato e aveva una figlia di 10 anni. Il cinquantenne era titolare di un’impresa che aveva dichiarato fallimento pochi anni fa. Ora lavorava saltuariamente facendo l’idraulico
L’uomo aveva messo all’asta i terreni di sua proprietà a Ontignano, sotto la tenuta dei Buonamici, fra Fiesole e Settignano. Prima di compiere il folle gesto, l’uomo ha chiamato il 113, annunciando le sue intenzioni all’operatore, ma riattaccando poi il telefono. Preso il fucile, si sarebbe sparato davanti alla porta d’ingresso, nell’aia della casa colonica in cui viveva con la compagna e la figlia. Secondo gli inquirenti, la sua ditta aveva diversi debiti e crediti non riscossi.
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