Ritenendo prioritario e strategico chiudere quanto prima la bonifica della Ticosa, la giunta ha deliberato oggi di chiudere gli ultimi pagamenti in sospeso con l’impresa che sta eseguendo i lavori e che ammontano a circa un milione e 500mila euro. Il Comune di Como, attraverso l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti, si è fatto altresì promotore di una proposta affinchè a livello governativo gli oneri di smaltimento dovuti per i materiali contenenti sostanze pericolose vengano esclusi dal patto di stabilità cui sono sottoposti i bilanci comunali. “Mi auguro che la mia proposta, affidata all’onorevole Chiara Braga, arrivi presto sul tavolo del ministro dell’Ambiente e poi del governo – commenta Magatti – Si tratta di spese che incidono quasi totalmente sul totale dei lavori. Spero che a Roma se ne prenda atto e si possa procedere in questo senso nell’interesse stesso dei cittadini. Diversamente nessuna amministrazione, visti i bilanci attuali, si impegnerà nelle bonifiche”.
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…