Il magistrato era già sospeso dalle funzioni e dallo stipendio dal 2011 poiché trovato in possesso, nel 2004, di materiale pedopornografico che era stato scaricato online. L’ex pm di Rossano Calabro, Paolo Remer, per gli stessi fatti ha subito un procedimento penale che si è concluso poi in Cassazione con la prescrizione. In primo grado il tribunale di Salerno aveva inflitto la condanna ad un mese di reclusione. L’ex magistrato Remer era stato coinvolto in un’inchiesta sulla pedopornografia nel 2004, che aveva coinvolto altre centinaia di persone che in tutta Italia avevano scaricato immagini pedopornografiche da un sito Internet. Gli investigatori avevano trovato immagini pedopornografiche in due computer in uso a Paolo Remer. Nel corso dell’udienza davanti alla sezione disciplinare del Csm, Remer, difeso dall’avvocato Franco Morozzo Della Rocca, ha respinto le accuse.
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