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La Toscana verso la banda ultralarga, si parte con Firenze-Pisa-Livorno

Scade  venerdì 24 gennaio una “consultazione pubblica” avviata dalla Regione Toscana per individuare l’attuale stato di diffusione dei servizi a banda ultralarga nonchè i piani di sviluppo per il triennio 2014/2016, da parte degli operatori, nelle arere industriali lungo l’asse viario Firenze-Pisa-Livorno. “Vogliamo costruire un piano per la banda ultralarga – spiega Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana – e il primo passo è proprio questa consultazione fra gli operatori privati di Tlc in modo da capire dove e come pensano di investire in un territorio così importante”.

Iniziata a metà dicembre, la consultazione è un atto preliminare richiesto dalla normativa europea sugli aiuti di Stato: entro pochi mesi porterà all’individuazione di un intervento concreto da parte della Regione.

La Toscana sta raggiungendo traguardi importanti sulla banda larga da rete fissa, con la copertura a oggi del 97% della popolazione (98% il dato nazionale): un risultato che è stato possibile grazie agli interventi degli operatori e agli investimenti fatti dalla Regione dal 1997 a oggi.

“Grazie anche all’investimento, di 51 milioni, fatto recentemente per la fibra ottica  – prosegue Targetti – entro l’anno appena iniziato tutta la Toscana sarà coperta dalla banda larga, ma con la consultazione in corso si sta già lavorando per il dopo in modo da garantire a cittadini e imprese un livello di connettività ancora maggiore”.

il prossimo obiettivo è garantire la più ampia diffusione possibile della banda ultralarga, utilizzando lo stesso approccio usato per quella larga: l’intervento della Regione, cioè, sarà complementare e sinergico rispetto a quello degli operatori.

L’obiettivo prioritario individuato sono le aree industriali sull’asse viario Firenze/Pisa/Livorno: in tutto 47, elencate in dettaglio in uno degli allegati al decreto regionale che indice la consultazione. Per ciascuna delle 47 aree gli operatori di telecomunicazione dovranno indicare le caratteristiche dei rispettivi piani di sviluppo previsti: tutto questo, coperto da una assoluta riservatezza, servirà alla Regione per definire le aree oggetto di  suo intervento.

Redazione

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