“Il nuovo bando di gara per i servizi delle biblioteche e dell’archivio comunali, i cui atti sono stati recentemente approvati, prevede le maggiori tutele possibili consentite dalla legge per chi lavora già presso le strutture dell’amministrazione”. E’ quanto precisa l’assessore alla cultura Sergio Givone in merito alle proteste dei sindacati che hanno tra l’altro indetto uno sciopero per lunedì 13 gennaio. “Come già avevo avuto modo di chiarire incontrando qualche mese fa i rappresentanti dei lavoratori insieme ai consiglieri delle commissioni competenti – afferma Givone – abbiamo deciso di prevedere la massima garanzia possibile per i lavoratori attualmente occupati nei servizi bibliotecari e archivistici: in questo senso, osservando la normativa attualmente in vigore ed in particolare l’articolo 69 del codice dei contratti, gli uffici competenti hanno previsto ‘condizioni particolari di esecuzione dell’appalto’, ovvero la cosiddetta clausola sociale. Quindi l’aggiudicatario della gara dovrà impegnarsi a riassorbire prioritariamente i lavoratori o dipendenti del precedente aggiudicatario. In sede di valutazione dell’offerta tecnica è previsto un punteggio specifico per la riassunzione dei lavoratori”. “Questo – continua Givone – è il miglior risultato che potevamo raggiungere secondo le norme attuali per garantire nello stesso tempo i diritti di tutela del lavoro ed il rispetto della legge”.
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