“Caffe’, snack, bibite dei distributori automatici – continua Tanasi – aumenteranno per il passaggio dell’Iva dal 4 al 10%: 1 euro diventerà 1 euro e 6 centesimi, o, più probabile, sarà arrotondato a 1 euro e 10, con un incremento del 10% invece del matematico 5,7%. La luce aumenta dello 0,7%, poco rispetto al passato ma sempre troppo considerato che abbiamo già le bollette energetiche più care d’Europa e visto che il Governo, nel Consiglio dei ministri del 13 dicembre, aveva promesso un taglio di ben 850 mln sul costo delle bollette elettriche. Rincarano i pedaggi autostradali, in media del 3,9%. Gli aumenti di raccomandate (1,80 euro, da 3,60 a 5,40, + 50%) e lettere (0,25 euro, da 0,70 a 0,95, +35%) sono stati per il momento congelati da Poste Italiane ma sono possibili in qualunque giorno da domani al 2016, essendo già stati autorizzati da Agcom. Poi c’é il pagamento della mini-Imu, da pagare entro il 24 gennaio e l’incognita della futura Iuc, la stangata più temuta del 2014”.
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