Il vibonese di 26 anni è ricoverato con prognosi riservata. A Giuseppe Crupi i Carabinieri avevano ritirato 2 fucili e 2 pistole che l’uomo, ha detto ai militari, avrebbe utilizzato volentieri contro i ragazzi. Il fatto è accaduto la notte scorsa a Dinami. Secondo una prima ricostruzione fatta dai militari, Vincenzo Iogà, commerciante, insieme ad altri coetanei, avrebbe infastidito Crupi facendolo oggetto di scherno e danneggiando il portone d’ingresso della sua abitazione con il lancio di alcuni mattoni. Crupi è uscito di casa e avrebbe estratto dalla tasca del cappotto un coltello dalla lama lunga 27 cm sferrando un fendente che ha raggiunto Iogà alla zona toracica e al fianco destro provocandogli una profonda ferita che ha leso anche l’apparato cardiovascolare. Iogà è stato trasportato nel pronto soccorso dell’ospedale civile di Vibo Valentia e da qui trasferito nella clinica Villa Sant’Anna di Catanzaro, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.
Il ritiro delle armi era stato fatto dai Carabinieri in considerazione dei precedenti di polizia di Crupi per lesioni personali e violenza sessuale. A tal fine i militari avevano avanzato nei suoi confronti una proposta di diniego detenzione armi e munizioni, procedendo al ritiro dei fucili e delle pistole.
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