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Potenza, ridefinire le misure di contrasto alla povertà e al disagio sociale

“La crisi economica, sempre più radicata, costringe un numero rilevante di persone, padri e madri separati, giovani disoccupati, precari , anziani, esodati che vivono in condizioni di estremo disagio alle prese con il pagamento di bollette per loro troppo esose, che non riescono neppure a garantirsi un pasto giornaliero, a cui si sono aggiunti anche i cosiddetti cittadini “insospettabili” ossia quelli che, pur percependo un misero stipendio, si scoprono poveri perché stritolati da mutui, da investimenti sbagliati, subissati dalle troppe tasse, a rivolgersi alle mense cittadine, affollatissime nel periodo natalizio.” Così il consigliere comunale della città di Potenza Filippo Gesualdi, che aggiunge “sono l’esercito silenzioso e in crescita , che cerca di sopravvivere combattuto tra dignità e vergogna. Nella nostra regione il 47,7% viene classificato dall’Istat in “Stato di povertà o di esclusione sociale”. Il Governatore Pittella a cui faccio gli auguri di buon lavoro, ha ribadito nel presentare la nuova Giunta, che uno dei primi atti del Governo Regionale sarà quello di attivare tutte le azioni di contrasto alla povertà, con l’obiettivo di ridurre di almeno il 25% il numero delle persone a rischio povertà ed esclusione sociale, e dare prosieguo al programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di inclusione sociale (Copes), che attualmente coinvolge circa 2200 persone, delle quali più di 100 sono della città di Potenza e che rimangono senza aiuto mensile considerato che la copertura finanziaria è fino al 28 Febbraio 2014. Bisogna – aggiunge- trovare le risorse necessarie, che possono rinvenire dall’abbattimento dei costi della politica e soprattutto ridefinire le misure di contrasto alla povertà e al disagio sociale, contenute nel programma regionale (Copes) che necessita di modifiche per aggiornare metodo e contenuti alla luce delle mutate condizioni economiche generali e per rispondere più efficacemente ai problemi delle tante famiglie lucane in difficoltà ed in costante aumento e dare così la possibilità ai nuovi poveri, la cui platea è stimata dalla Caritas sulle 8.000 unità, di poter partecipare. Bisogna guardare avanti dando segnali di concretezza e di stabilità alla parte più sofferente del territorio – continua Gesualdi- e mi auguro che il nuovo progetto vada verso un sistema che leghi al sostegno economico un percorso di inserimento e reinserimento lavorativo nel mercato del lavoro, per la dignità e il benessere della persona, perché è dal lavoro che viene la dignità, una dignità uguale per tutti, e l’equità porta a una giustizia sociale che resta una prerogativa del neo assessore alla persona Flavia Francioni e uno degli obiettivi primari del programma elettorale del Governatore Pittella.”

Redazione

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