Il Governatore Peppe Scopelliti ha disposto il superamento dell’ordinanza di protezione civile n. 61 dell’8 luglio 2008 con la quale veniva richiesta la delocalizzazione dello stabilimento Eni e di tutte quelle aziende a rischio alluvione. Una direttiva che per carenza di fondi non è stata mai eseguita. Solo attraverso le proroghe temporanee lo stabilimento ha potuto continuare ad operare garantendo i livelli occupazionali (25 unità) e nello stesso tempo consentendo alla Regione di continuare ad incassare 30 milioni di euro all’anno relative alle accise. Ora venuti meno i rischi ambientali, la Regione ha deciso di non imporre la delocalizzazione e quindi lo stabilimento Eni rimane al suo posto. Una buona notizia per il 2014.
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