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Firenze, Open Data Network con Prato e Pistoia

Un unico portale per accogliere gli open data prodotti dalle Province di Firenze, Prato e Pistoia e dall’Autorità di Bacino dell’Arno, con la possibilità che altri Enti contribuiscano all’accrescimento del portale www.opendatanetwork.it .  Nasce con questo obiettivo il progetto Open Data Network, che consentirà di rispondere pienamente alle normativa in materia di “amministrazione aperta” e presentato questa mattina dagli Assessori ai Sistemi informativi delle tre Province, dall’Autorità di Bacino dell’Arno e dal dirigente della Regione Toscana, Maurizio Trevisani.

“Sul portale saranno a disposizione dati di varia natura – spiega l’Assessore ai Sit e alle Reti Informative della Provincia di Firenze, Renzo Crescioli – dall’urbanistica ai dati ambientali e, grazie alla collaborazione con l’Autorità di Bacino dell’Arno, anche i piani di assetto idrogeologico  e le aree di rischio. Questa infrastruttura è completamente open source ed è riutilizzabile anche da altri enti a costi ridotti”.

“Il portale è innovativo perché le amministrazioni non si sono chiuse per pubblicare i propri dati – sottolinea l’Assessore all’Innovazione dei processi di governo e Sit della Provincia di Prato, Alessio Beltrame – ma li hanno rielaborati insieme dando così una lettura omogenea del territorio. Questa non è la fine del progetto, ma l’inizio: l’obiettivo è coinvolgere tutti i Comuni delle province ed altri enti, così come ha fatto l’Autorità di Bacino dell’Arno”.

Durante la presentazione è stato poi annunciato che nel prossimo gennaio 2014 gli enti coinvolti promuoveranno un convegno incentrato sugli open data, portando così la testimonianza di “Open Data Network” con le altre esperienze in ambito nazionale.

“Questo progetto è un passo importante perché il digital divide che si riscontra nella condivisione dei dati delle pubbliche amministrazioni – spiega Bernardo Mazzanti dell’Autorità di Bacino dell’Arno – non si verifica solo tra nord e sud, ma soprattutto tra grandi centri e piccoli centri. Con questo progetto vogliamo proprio cercare di condividere anche quei dati che arrivano da questi centri per poterli mettere in condivisione”.

Redazione

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