Nel corso del congresso della Confederazione italiana agricoltori (Cia) intercomunale di Brienza, Sasso di Castalda, Satriano e Sant’Angelo, in rappresentanza di circa duemila associati e 400 aziende, oltre al rinnovamento “dei gruppi dirigenti con l’elezione del presidente Cataldo Lopardo, del vicepresidente Giuseppe Calderazzo e dei dodici componenti del direttivo”, sono state presentante dagli operatori alcune proposte per il rilancio del settore.
“L’istituzione di consulte comunali per le aree rurali a Brienza, Sasso Castalda, Satriano, Sant’Angelo Le Fratte – fa sapere la Cia della Basilicata in una nota – ma anche la realizzazione di un albo delle aziende agricole disponibili a prestazioni di manutenzione delle strade comunali interpoderali; ed un progetto di rafforzamento dei punti vendita delle produzioni locali del Melandro, sono alcune delle proposte emerse nel congresso. Tra gli altri temi affrontati – si legge ancora – è stata ribadita la necessità di snellire le norme in materia di macellazione aziendale per venire incontro alle esigenze degli allevatori zootecnici. La Cia in proposito ripresenterà la sua proposta di legge al nuovo Consiglio regionale. Gli agricoltori del Melandro – conclude la Cia – hanno anche lamentato danni ingenti per la presenza dei cinghiali che provocano distruzione di produzioni pregiate in tutto il comprensorio”.
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