Accertamenti, ma non ancora avvisi di garanzia. A far muovere i magistrati sarebbe stato un esposto presentato dal consigliere grillino Iolanda Nanni, che sollecitava interventi per 30 milioni e sollevava dubbi sulla gestione affidata ai frati cistercensi. “Se non si interviene tempestivamente la Certosa è destinata a cadere a pezzi – denuncia la pentastellata -. Abbiamo perso troppo tempo e anche adesso si parla di un fantomatico piano di rilancio che nessuno ha visto. Intanto, si continuano a perdere i fondi che la Comunità europea mette a disposizione per i beni culturali. Quest’anno ammontano a un milione di euro, mentre noi pensiamo di poter risolvere i problemi del monumento con un finanziamento di sei”.
ROMA – Trasformare la ricerca scientifica e l'innovazione didattica in risposte concrete alle sfide della…
La memoria della Calabria passa anche dalla tavola, dai profumi delle preparazioni tramandate di generazione…
Dongo appartiene alla storia. Ceuta, Dover e la Sassonia-Anhalt appartengono al presente. E forse è…
I deepfake sono contenuti multimediali – video, immagini o audio – generati o modificati attraverso…
La traversa dice no al gol del successo pitagorico. Quattro gol tutti nella ripresa quando…
Pietro Cattaneo: «Il nuovo quadro normativo può favorire una maggiore integrazione tra imprese e competenze»…