Nei tre mesi di permanenza a Puerto Rico, Pamela Raspa approfondirà la conoscenza dei programmi, dei centri di ricerca e dei servizi della Scuola di specializzazione di Salute pubblica, parteciperà alle attività dei docenti del Dipartimento di Scienze sociali, terrà lezioni di Salute internazionale e conferenze sul tema della salute e del sistema sanitario italiano. Inoltre, visiterà le organizzazioni di salute di base comunitaria e parteciperà alle attività della Rete internazionale delle Università Promotrici di Salute (“Riups”).
La giovane psicologa umbra è già parte attiva della “Riups”, quale rappresentante della Scuola di specializzazione in Psicologia della Salute dell’Università La Sapienza di Roma, dove si è specializzata. Un incarico che ha coronato il suo impegno e la sua partecipazione, nel marzo scorso, alla IV Conferenza portoricana di salute pubblica e VI Congresso della “Riups” durante la quale, unica relatrice italiana, è intervenuta con una relazione dal titolo “Interagire nei contesti promuovendo salute”, illustrando la sua esperienza, accademica e professionale, nel Distretto sanitario del Trasimeno.
A invitarla a partecipare era stato il professor Hiram Arroyo, responsabile del Centro di collaborazione dell’Oms e coordinatore della Scuola di specializzazione in educazione della Salute, che ora la seguirà durante il progetto di interscambio internazionale. I contatti con il professor Arroyo erano iniziati nel gennaio scorso quando, approfittando della sua presenza a Puerto Rico per una vacanza, Pamela Raspa ha potuto incontrarlo “grazie alla rete di professionisti – racconta – che a vario titolo si occupano di promozione della salute in Italia: Claudio Tortone, del Centro regionale di documentazione per la promozione per la salute della Regione Piemonte, che ha seguito per due anni la formazione regionale umbra in materia, e il professor Paolo Contu, rappresentante italiano nel Consiglio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il primo passo per la condivisione di esperienze e competenze nell’ambito della promozione della salute e per lo sviluppo della rete internazionale tra Italia, Europa ed America Latina, che ora potrà svilupparsi attraverso questa nuova esperienza formativa professionale a Puerto Rico.
“La promozione della salute – spiega Pamela Raspa – chiama in causa tutte le componenti della società e la persona stessa, che deve essere messa in grado di esercitare un maggior controllo sulla propria salute e di migliorarla, non solo dal punto di vista sanitario. È quanto favoriamo con i punti di ascolto nelle scuole, i progetti di educazione socio affettiva, la sensibilizzazione sull’importanza degli stili di vita, la formazione e il coinvolgimento di ‘moltiplicatori’ quali insegnanti, allenatori di società sportive, gestori di locali pubblici. Grazie a questo progetto – prosegue – avrò modo di conoscere e confrontarmi con strategie, politiche e buone pratiche di Puerto Rico e degli altri Paesi dove operano le Università della rete ‘Riups’, trasmettendo allo stesso tempo contenuti e metodologie delle attività per la promozione della salute in Italia. Auspico che questo scambio interculturale produca buoni ‘frutti’ di cui potersi avvalere, al mio ritorno, per rendere ancora più efficaci le nostre azioni per la comunità umbra”.
Il progetto di interscambio culturale è stato intanto già illustrato alla rete regionale per la promozione della salute (Direzione regionale Salute e servizi sociali della Regione Umbria; Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2) e all’Ordine regionale degli Psicologi dell’Umbria, cui Pamela Raspa è iscritta.
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…