Riguardo alla decisione del Senato di obbligare Roma Capitale a scendere sotto il 51% della partecipazione in Acea, il sindaco Ignazio Marino ha dichiarato in una nota la sua contrarietà al provvedimento.
“Non si può mettere in alcun modo in discussione il risultato del referendum del 2011. Noi vogliamo che Acea resti in mano pubblica – ha detto il Sindaco – e puntiamo al rilancio industriale dell’azienda perché si tratta di uno dei settori strategici della città. Quel referendum ha sancito la contrarietà degli elettori nei confronti della privatizzazione dei servizi pubblici locali. Chiunque pensi alla svendita del patrimonio pubblico, dunque, non troverà terreno fertile in questa Amministrazione . Abbiamo studiato il testo dell’emendamento e ne abbiamo discusso le possibili implicazioni nella riunione con i capigruppo di maggioranza. La posizione di questa Amministrazione in merito alla possibile cessione di quote di Acea è dunque di ferma contrarietà all’emendamento votato in Commissione Bilancio del Senato”.
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