È stato presentato stamattina a Palazzo di Città alla presenza dell’assessore alle Politiche Educative e Giovanili Fabio Losito, del consigliere delegato del sindaco alle Politiche sociali in favore dei disabili Giuseppe Muolo e del vicesindaco Alfonso Pisicchio la mostra “Sensoltre”, un percorso multisensoriale per non vedenti in programma da domani fino a sabato 21 dicembre, dalle ore 9.00 alle 21.00 presso la galleria comunale SpazioGiovani in Via Venezia, 41 (ingresso gratuito).
La mostra, alla sua prima edizione, è patrocinata dal Comune, ideata e promossa dall’associazione Informatici Senza Frontiere Onlus, da oltre 10 anni in prima linea per aiutare concretamente i soggetti afflitti da cecità tramite l’utilizzo di conoscenze e strumenti informatici adatti, salvandoli così dall’isolamento.
Il componente del direttivo dell’associazione, Roberto De Nicolò, ha illustrato il progetto, insieme a i soci Nicola Ferri e Fabrizio Lippoliis e a Filippo Lanubile, professore associato presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari e componente del comitato tecnico scientifico di IFS. Sono intervenuti anche Emanuela Ferri, curatrice della mostra, e il presidente dell’Unione italiana Ciechi di Bari Luigi Iurlo.
Per meglio comprendere l’efficacia e la straordinarietà della comunicazione multisensoriale, nel corso della conferenza è stata compiuta una dimostrazione: toccando il quadro tattile “Torno subito” del pittore pugliese Giovanni Pedote (che si è definito “il pittoscultore”), è stato possibile “vedere” il quadro con gli altri sensi: il tatto soprattutto, ma anche l’udito e l’olfatto. Perché, ha detto l’artista, “l’arte non a bisogno di essere vista per essere apprezzata”.
Si offre cioè agli ipovedenti e ai non vedenti l’opportunità di “guardare” un lavoro artistico utilizzando gli altri sensi grazie al supporto di uno smartphone dotato di tecnologia che consente connettività wireless bidirezionale a corto raggio, ma utilizzabile da chiunque. Cosi, durante la mostra, ogni partecipante potrà indossare una benda per coprirsi gli occhi e seguire al buio, aiutato da smartphone e cuffie, il percorso audio delle opere avvicinandosi notevolmente alle percezioni di un non vedente.
L’assessore Losito ha sottolineato “la bontà di dinamiche che vedono partire un’idea dal mondo dell’associazionismo di base, e che vengono condivise con entusiasmo dalle istituzioni quali l’Università di Bari e l’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione spazi attrezzati” mentre il consigliere Muolo ha osservato che “la mostra rappresenta una interessante collaborazione tra arte, musica, mondo tecnologico informatico, che producono un risultato importate non solo per i soggetti interessati ma per chiunque”. Il presidente Iurlo ha concluso spiegando che “il progetto Sensoltre apre nuovi orizzonti nella percezione di questa disabilità, e ci permette di poter così superare davvero le barriere che ci dividono”.
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