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Ruffino nel nuovo film di Leonardo Pieraccioni

L’azienda vinicola Ruffino, famosa per i suoi grandi rossi toscani – chi non ha mai assaggiato l’imponente Chianti Classico Riserva Ducale, o il vellutato Modus, o il profumato Chianti Ruffino? – ha realizzato un’operazione di Product Placement nel nuovo film di Leonardo Pieraccioni, “Un fantastico via vai “, con Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Maurizio Battista, Marco Marzocca, Marianna Di Martino, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef, Alice Bellagamba, Massimo Ceccherini e Giorgio Panariello nel ruolo del Cavalier Mazzarra, nelle sale da giovedì 12 dicembre, prodotto da Levante e Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution.

Uno dei vini più amati da Ruffino, l’edizione contemporanea dello storico fiasco, è infatti presente in una delle scene più significative delfilm, che vede il protagonista, Arnaldo, interpretato da Leonardo Pieraccioni, seduto al tavolo di un ristorante intento alla scelta di un buon rosso.

Ruffino e il cinema, peraltro, non è cosa nuova. I suoi vini sono spesso presenti in scene di grandi film nazionali e internazionali. Andando a ritroso nel tempo, per esempio, Riserva Ducale, il Chianti Ruffino e altri vini dell’azienda vinicola, sono apparsi in “Una famiglia perfetta” di Paolo Genovese con Sergio Castellitto, “Il diavolo veste Prada” (film e libro da cui il film è stato tratto), “Blood&Wine” con Jack Nicholson, “L’ultimo Rocky”, passando anche da serie televisive internazionali come “Friends” e “I Soprano” e dalla rivisitazione cinematografica di “Sex and The City”. Recentemente, varcando i confini, la Svezia ha omaggiato il Nuovo Fiasco Ruffino, inserendolo in “Wallander” – titolo tratto dal nome del commissario tratteggiato dalla penna del romanziere Henning Mankell – pellicola che in Scandinavia ha riscosso notevole successo.

L’uscita di “Un fantastico via vai” con la presenza in scena del Nuovo Fiasco sigilla un anno molto positivo per Ruffino. La crescita del fatturato dovrebbe infatti attestarsi attorno al 10%. Stessa percentuale di crescita prevista anche per l’EBIT, l’indicatore che misura gli utili e la redditività aziendale. Questi risultati sono tanto più confortevoli in quanto sono comparati all’anno fiscale precedente, già caratterizzato da performance aziendali di alto livello.  Ruffino.

Redazione

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