Un piano lacrime e sangue per tentare ancora una volta di non ammainare la bandiera tricolore nei cieli. Tagli agli stipendi, contratti di solidarietà, cancellazione dei benefit dei dirigenti e profonda revisione della struttura dei costi interni. Alitalia illustrerà il piano nell’incontro con i sindacati in programma domani.
L’obiettivo dell’ad Gabriele Del Torchio è arrivare ad una riduzione complessiva dei costi tra il 20 e il 25%. Concentrando l’attenzione sul personale che rappresenta, secondo Cai, la voce più importante su cui incidere. Questa volta però, almeno a giudicare dalle linee guida condivise con i principali azionisti, Benetton in testa, a fare i sacrifici dovrebbero essere anche i dirigenti, fino ad ora sempre usciti indenni dalle operazioni di ristrutturazione. Come già accaduto in Telecom e in altre aziende in crisi si punta a limitare al massimo i tagli lineari, preferendo utilizzare misure alternative come la riduzione degli stipendi, la Cig e i contratti di solidarietà. La parola passa ora ai sindacati.
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