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Milano, verde approvate tre modifiche al Regolamento comunale

La Giunta di Palazzo Marino ha approvato queste tre modifiche al Regolamento del verde pubblico che saranno sottoposte al Consiglio comunale: divieto di fumo nelle aree gioco dei bambini, obbligo di raccolta delle deiezioni canine anche all’interno delle aree cani, obbligo di risarcimento danni per chi deturpa il verde.

“Sono questi gesti di attenzione verso i cittadini e verso un bene comune importante e sentito come il verde pubblico – ha dichiarato l’assessora Chiara Bisconti – è importante dare seguito alle richieste che ci vengono dai milanesi. Andiamo verso un nuovo regolamento del verde dove al centro ci sarà proprio il concetto di patrimonio collettivo, un aspetto fondamentale per la vita di una città che mette al centro la qualità della vita di tutti, dai bambini agli animali”. La prima modifica riguarda il divieto di fumare nelle aree destinate al gioco dei bambini nei parchi pubblici. Tale divieto era già stato approvato dal Sindaco con una ordinanza del 20 novembre 2012, in scadenza il prossimo 20 dicembre. Il parere della Giunta prevede che il divieto diventi un nuovo articolo del Regolamento del verde. L’Amministrazione comunale ha così voluto tutelare la salute dei bambini e delle mamme in stato di gravidanza anche in ambienti aperti ma ben circoscritti e delimitati, estendendo i divieti e le limitazioni già esistenti nei luoghi di lavoro e nei locali pubblici che hanno dimostrato la capacità di ridurre l’esposizione al fumo passivo, causa di gravi danni alla salute.

La Giunta ha quindi fatto propria una delibera del Consiglio di Zona 1 modificando l’articolo 23 del Regolamento sull’obbligo di raccolta delle deiezioni canine, pena sanzione pecuniaria. Tale obbligo deve essere considerato valido anche all’interno delle aree cani, per ragioni di igiene, di salvaguardia della salute degli animali e per una civile convivenza.

Infine, l’Amministrazione comunale ha introdotto l’obbligo del risarcimento economico, in aggiunta alle sanzioni amministrative previste, per tutelare il patrimonio arboreo cittadino. Tale risarcimento, calcolato in un importo idoneo a compensare i danni complessivamente arrecati, sarà a carico dei responsabili di gravi lesioni alle alberature presenti nelle aree in cui vengono svolte specifiche attività edilizie o infrastrutturali, con conseguenze tali da comportare l’abbattimento o il deturpamento del verde pubblico.

Redazione

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