Violentata dal rapinatore che l’ha tenuta in ostaggio per mezz’ora una commessa di una gioielleria in provincia di Brindisi finita in ospedale dopo l’assalto per l’aggressione subita. Vincenzo Leo, 23 anni, di Brindisi è stato arrestato in flagranza durante la rapina. Imagistrati gli hanno contestato anche il reato di violenza sessuale. I Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza, stanno cercando di ricostruire con esattezza cosa sia avvenuto nel retrobottega dell’oreficeria. La donna è ricoverata con prognosi di 30 giorni.
Vincenzo Leo, che era detenuto ai domiciliari per altre rapine ed era ospite di una comunità del posto, era entrato in gioielleria armato con coltello e forbici. All’interno c’erano due commesse, una delle quali incinta che era riuscita a fuggire e dare l’allarme. L’altra era rimasta per più di 30 minuti ostaggio dell’uomo che l’aveva picchiata, afferrata per i capelli e trascinata in una stanza sul retro. I militari hanno fatto irruzione e liberato la dipendente che è stata poi soccorsa dai sanitari del 118.
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