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Firenze, il coworking antidoto alla crisi

Idee ad affitto agevolato. Perché, diversamente, non avrebbero la possibilità di provare a camminare sulle gambe del mercato. Si chiama coworking ed il principio base è quello di condividere una scrivania, una connessione internet, e al tempo stesso un’idea, un progetto e, perché no, un giro di affari.

Nella grande crisi che soffoca il nostro Paese e spinge gli uomini sull’orlo di inaspettate povertà proprio il coworking può rappresentare un importante opportunità. Per questo motivo Palazzo Giovane ha ospitato, per due giorni, un seminario per scoprire cos’è un “coworking” e per far conoscere da vicino le più importanti esperienze italiane ed europee.

L’iniziativa è stata organizzata dall’assessorato alle politiche giovanili nell’ambito del progetto Governance 2 e con il sostegno del dipartimento della gioventù- presidenza del consiglio dei ministri e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

Per coworking si intendono spazi attrezzati come uffici ed adibiti all’affitto per periodi più o meno brevi. Caratteristica fondamentale degli spazi di coworking è la possibilità di condividere conoscenze con altri imprenditori e liberi professionisti e la possibilità di distribuire i costi fissi che il possesso di un ufficio comporta, oltre all’opportunità di utilizzare spazi in comune. Altro segno distintivo di queste strutture è l’opportunità di fare lavoro in rete e di mettere in circolo esperienze significative per l’ottimizzazione delle risorse.

“La crisi ci schiaccia sul presente e toglie a molti giovani speranze e aspettative – ha sottolineato l’assessora alle politiche giovanili Cristina Giachi intervenuta questo pomeriggio al seminario – per vincere la sfida e garantire non solo opportunità ma anche la qualità della vita futura bisogna offrire risposte solide e capire quali sono i cambiamenti in corso. La recessione può sia rallentare e depotenziare queste risposte, ma anche accelerarle”.

Durante il corso, rivolto a studenti universitari e neolaureati, giovani professionisti e membri di associazioni hanno presentato diverse esperienze di coworking in ambito europeo per capire se questo strumento può essere il motore di nuove opportunità per i giovani e il lavoro anche a Firenze.

“La propensione a condividere e collaborare può essere decisiva per le giovani generazioni – ha spiegato l’assessora Giachi – molti non capiscono pienamente le proprie potenzialità e non le sfruttano perché non hanno un luogo dove poterle metterle a frutto. Ecco perché vorremmo realizzare un coworking pubblico pur sapendo che gli aspetti burocratici, in questo senso, non aiutano”.

Al seminario hanno partecipato Francesco Corsentino e Marco Maltinti (Talent Garden Pisa), Raffaele Giaquinto (pianoC Milano), Riccardo Luciani (Impact Hub Firenze), Michele Magnani (Multiverso Firenze) e Mattia Sullini (Combo openproject Firenze).

Redazione

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