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Roma, alla fine del ‘300 tra congiure e conflitti convegno internazionale

La fine del Trecento segna per Roma un cambiamento epocale: nel 1378 torna il Papa dopo il lungo esilio ad Avignone e comincia lo Scisma d’Occidente, con i suoi antipapi e la frattura nel seno stesso della Chiesa. Per l’Urbe volle dire la fine dell’autonomia politico-amministrativa – fiorita in assenza della corte pontificia – e una serie di fenomeni correlati: torbidi e rivolte, arrivo in massa di stranieri, risveglio economico e culturale (per l’apporto del nuovo ceto produttivo e intellettuale europeo, attratto dalle crescenti commesse della Curia in ogni campo). Se ne parla nei tre giorni di Congiure e conflitti – L’affermazione della signoria pontificia su Roma nel Rinascimento: politica, economia e cultura: un corposo convegno internazionale dal 3 al 5 dicembre tra Archivio Capitolino e Accademia di Danimarca, messo in piedi dalla Fondazione Roma – Arte Musei e dall’associazione Roma nel Rinascimento con una lunga lista di patrocini istituzionali, tra cui quello di Roma Capitale (Assessorato alla Cultura).

Tre giorni di riflessione interdisciplinare con l’intervento di storici del Rinascimento e della Chiesa, sociologi, filologi, storici dell’arte italiani e stranieri. Il dibattito spazia dai contesti generali alle singole personalità dell’epoca, dal venir meno del ruolo delle istituzioni civiche ai primi segnali di Umanesimo nei documenti del periodo, dalle continue turbolenze di piazza e di palazzo ai primi vagiti del mecenatismo papale e di un’Ecclesia mater di riforme urbanistiche e architettoniche (vedi la locandina con il programma completo).

Una serrata maratona di analisi e testimonianze per comporre il quadro di un momento cruciale, vitale e contraddittorio della storia cittadina con i suoi ingredienti principali: le manovre che il Soglio di Pietro mette in campo per controllare ogni ganglio della città (piazzando i propri uomini sugli scranni che contano), le resistenze da parte della nobiltà e del popolo, le repressioni, i mercanti e gli artisti che sbarcano sulle sponde del Tevere da tutta Europa (portando nuovi semi e irritando il ceto produttivo locale). E, nel contempo, i primi bagliori della grande stagione di arte e civiltà che la Roma papale stava per dare alla luce.

Le sedi del convegno: martedì 3 e giovedì 5 dicembre l’Archivio Storico Capitolino in piazza dell’Orologio 4; mercoledì 4 l’Accademia di Danimarca in via Omero 18. Per informazioni: 329-7496424, 349-4328023, rremail@fastwebnet.itwww.romanelrinascimento.it.

Redazione

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