Le “attenzioni” del sacerdote si sarebbero concentrate su ragazzi che frequentavano la parrocchia. Tutto sarebbe accaduto fino all’11 dicembre 2010 quando il parroco è sparito nel nulla. I misfatti sarebbero avvenuti a Belcastro, piccolo centro della Presila Catanzarese nella parrocchia di San Michele Arcangelo, dove don Roberto Mastro era arrivato qualche anno prima.
A tre anni da quella scomparsa è arrivato il provvedimento di chiusura delle indagini, notificato ai legali del prelato, gli avvocati Aldo Truncé e Silvano Cavarretta, che hanno subito risposto con una memoria difensiva per evidenziare le incongruenze registrate nell’incidente probatorio che ha visto come protagonisti le vittime delle presunte violenze. Da qui la richiesta degli stessi avvocati di non procedere con il rinvio a giudizio.
Dal giorno in cui don Roberto ha lasciato Belcastro non si hanno più sue notizie. Pare che il sacerdote si sia chiuso in una struttura religiosa dove non avrebbe contatti con l’esterno.
Dalla SS106, Alta Velocità fino al collegamento ferroviario della ionica. CROTONE – «La Calabria sta vivendo…
Il Gruppo Quotidiano La Prima Pagina sosterrà come media partner la seconda edizione del Premio…
di Segreteria Nazionale Unione Sindacale Marina (USIM) * La Segreteria Nazionale dell'Unione Sindacale Marina (USIM)…
Gli organi di governo dell'Università degli Studi di Perugia hanno nominato l'avvocata Andrea Catizone nuova…
C’è il racconto di una vita, ma anche il legame profondo con una terra ricca…
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui disordini avvenuti a Bologna dopo la…