La seconda novità è il Gerratana Lab 7.0, un laboratorio creativo per sviluppare progetti globali con il supporto di architetti, designers, esperti di comunicazione, eco-sostenibilità e optimism-amplifiers. Il nuovo laboratorio, ricavato all’interno dell’aula didattica e ispirato negli allestimenti ai maestri italiani del design, – come hanno spiegato l’ideatore nonché direttore Giuseppe Savarino dell’agenzia pubblicitaria Sava &Sava e Lucia Trombadore responsabile della comunicazione – intende proporre una nuova cultura del progetto, fondata su un approccio creativo e multi-disciplinare, una attenta ricerca di mercato e una maggiore consapevolezza di aspetti emozionali e psicologici, talora trascurati nella tradizionale progettazione.
A corollario del Lab 7.0 sono stati presentati due concorsi di idee: uno rivolto ad architetti, designers e arredatori per ripensare i kitchen tools, l’altro riservato a pasticcieri, cioccolatieri, panettieri e ristoratori per un nuovo finger-food in grado di esaltare i sapori tipici del territorio ibleo. Si tratta di una gara di creatività e originalità, ma anche un’importante vetrina per design e architetti: il progetto vincente, oltre a un premio in denaro, sarà trasformato in un prototipo dalla cui commercializzazione l’autore ricaverà royalties del 7% per sette anni.
Nel pomeriggio, l’aula didattica ha ospitato dei seminari di formazione sulla pasticceria e sulla gelateria, riservati agli operatori del settore, con esperti, quale il maestro Luigi Perrucci della Carpigiani University, Tiziana Privitera e Vincenzo Pappalardo del cooking-project ‘A Nivarata, di Acireale e altri ancora.
“WORK IN PROject” è stato anche l’occasione per rendere un omaggio alla memoria di Giuseppe Gerratana che più di cinquant’anni fa diede vita all’azienda. Alla presenza delle autorità civili e militari, la moglie, le figlie e i nipoti hanno scoperto il profilo stilizzato del fondatore accanto a una frase che ne riassume la filosofia aziendale: “Ho incontrato ogni cliente come si incontra un amico al bar, in piazza, al circolo: lui parlava di quello che aveva bisogno; io gli suggerivo il modo migliore per realizzarlo. Niente di più, niente di meno. Il resto lo facevamo insieme”.
“Quelle parole, ancora vive nei nostri cuori – ha ricordato la figlia Rosalba, amministratrice della Gerratana s.r.l. – rappresentano una guida per affrontare le sfide del futuro, forti di una consolidata tradizione”.
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