Venivano fornite anche prestazioni a pagamento di altro tipo, più erotiche, esplicite, sessuali. Al Carabiniere, che si era finto cliente, sono stati offerti inequivocabili piatti hard per un sovrapprezzo di una ventina di euro.
La donna cinese che gestisce il centro è stata denunciata a piede libero, identificati tutti coloro che erano all’interno dell’attività, clienti e massaggiatrice. L’esercizio resta però aperto.
Non era soltanto il rumore delle voci. Era il suono della partecipazione. Quello dei passi…
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