Protagonisti del gesto alcuni lavoratori della Gesip, società in liquidazione partecipata dal Comune. I lavoratori presidiavano palazzo Galletti dopo aver appreso che era saltata la riunione sulla vertenza in corso. I 1.700 della Gesip rischiano di rimanere senza lavoro dal 31 dicembre perché i liquidatori hanno avviato le procedure di licenziamento collettivo e informato i sindacati.
Gli animi si sono surriscaldati quando i lavoratori hanno appreso che il governo nazionale ha stabilito di non estendere alle partecipate la mobilità orizzontale per il personale. Il piano del Comune puntava proprio su questa possibilità per salvare i posti di lavoro.
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