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Poggio Mirteto, batterio nella ricotta morto il settantenne Alfio Staderini

Altre tre persone risultano gravemente intossicate, tra cui un uomo di 45 anni di Casperia. Ad accomunare le quattro persone il luogo di residenza, la Bassa Sabina, e l’aver consumato, più o meno a inizio mese, ricotta e latticini prodotti da una nota azienda. Gli ultimi accertamenti compiuti dalla Asl e dai Carabinieri del Nucleo antisofisticazioni del Nas di Viterbo, portano ad allargare le ipotesi di contaminazione. Il virus potrebbe essere stato contratto anche bevendo acqua. I Nas di Viterbo hanno effettuato analisi e prelievi nell’azienda casearia che avrebbero dato esito negativo.

Il primo a rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale San Camillo de’ Lellis in gravi condizioni è stato proprio l’anziano, Alfio Staderini, 74 anni di Poggio Mirteto. Secondo quanto ricostruito il pensionato, si sarebbe sentito male nel centro anziani che frequentava. I suoi familiari non sono sicuri che abbia mangiato ricotta o formaggi in quella struttura. Il quadro clinico del paziente è risultato subito molto preoccupante per i sanitari del pronto soccorso anche a fronte di una già compromessa condizione di salute e dell’età piuttosto avanzata. Le sintomatiche hanno fatto sospettare un’intossicazione alimentare e, i sospetti, sono stati confermati prima dai risultati degli esami clinici condotti e poi, dopo l’avvenuto decesso, dalla relazione del medico legale che ha eseguito l’esame autoptico sul cadavere. L’anziano è deceduto a causa della contrazione di una listeriosi, malattia infettiva che si contrae ingerendo alimenti contaminati dalla “listeria monocytogenes”, un batterio aerobio che si può trovare nei cibi crudi, “ma anche nell’acqua”, fanno sapere dalla Asl di Rieti. Inutili i tentativi dei medici del reparto di malattie infettive di salvare la vita dell’uomo.

Resta grave, poi, l’uomo di 68 anni di Casperia, mentre le altre due persone ricoverate al De Lellis sono una coppia di Poggio Mirteto, alle prese con forti dolori intestinali e una grave dissenteria.

L’Asl ha intanto rassicurato la popolazione. Il batterio che ha provocato la morte dell’anziano di Poggio Mirteto non è contagioso.

Redazione

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