Accusati di trafficare in armi da guerra. In manette sono finite cinque persone raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal Gip di Lecce su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Stando alle ipotesi accusatorie, il gruppo attivo nel Brindisino avrebbe fiancheggiato e agevolato la Sacra corona unita rifornendola di armi e munizioni. In particolare, durante le indagini, sono stati sequestrati fucili, kalashnikov e bombe a mano del tipo “ananas”.
Alle persone arrestate viene contestata l’accusa di porto, detenzione e traffico di armi e munizioni con l’aggravante di aver favorito un’associazione per delinquere di stampo mafioso. Le ordinanze di custodia cautelare riguardano cinque persone, quattro delle quali sono ritenute organiche alla Scu ee erano già in carcere per associazione e mafiosa. Si tratta di Giancarlo Capobianco, detto Zio Carlone, 50 anni, di Francavilla Fontana, Francesco Gravina, detto Gabibbo, 34 anni, di Mesagne, Vito Stano, detto Malombra, 44 anni, di Mesagne, Nicola Destino, 25 anni, di Mesagne. Ai domiciliari è andato Nico Passiante, 21 anni, di Francavilla Fontana, incensurato, mentre altre sette persone risultano indagate a piede libero.
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