Riflettori puntati alle 9.30 nella sala Koch del Senato. I lavori della Giunta prendono il via con una breve relazione tecnica introduttiva del presidente Dario Stefàno che apre la seduta. Ascoltate le parti, dopo lo svolgimento della camera di consiglio, la decisione della Giunta deve essere adottata sul momento o in casi eccezionali non oltre le 48 ore.
Secondo gli addetti ai lavori la Giunta dovrebbe concludersi all’ora di pranzo ma non si escludono slittamenti qualora PdL e Lega Nord chiedano ulteriori chiarimenti. Il Regolamento della Giunta prevede che se “la decisione della Giunta sia in tutto o in parte non definitiva, si riaprono i termini di cui all’articolo 15”, secondo il quale “in caso di contestazione le parti possono presentare memorie, nuovi documenti e deduzioni, fino al quinto giorno antecedente la seduta pubblica”.
Una lettera comunica poi al Presidente del Senato Pietro Grasso l’esito della camera di consiglio. La decadenza “effettiva” dovrà in ogni caso essere votata nell’aula di palazzo Madama.
Porto Recanati rende omaggio a chi ogni giorno si mette al servizio degli altri. Oggi,…
La leadership del centrosinistra torna al centro dello scontro politico. Giuseppe Conte, secondo le ricostruzioni…
Dalle radici calabresi alla Torino degli anni Settanta e Ottanta, dal Sessantotto alla scelta politica…
Milano si prepara a un sabato ad alta tensione. Dopo le devastazioni e i saccheggi…
Fondata nell'859 nella città di Fes, l'Università al-Qarawiyyin continua a rappresentare uno dei simboli più…
In pochi Paesi le carte da gioco raccontano il territorio come in Italia. Chi è…