Riflettori puntati alle 9.30 nella sala Koch del Senato. I lavori della Giunta prendono il via con una breve relazione tecnica introduttiva del presidente Dario Stefàno che apre la seduta. Ascoltate le parti, dopo lo svolgimento della camera di consiglio, la decisione della Giunta deve essere adottata sul momento o in casi eccezionali non oltre le 48 ore.
Secondo gli addetti ai lavori la Giunta dovrebbe concludersi all’ora di pranzo ma non si escludono slittamenti qualora PdL e Lega Nord chiedano ulteriori chiarimenti. Il Regolamento della Giunta prevede che se “la decisione della Giunta sia in tutto o in parte non definitiva, si riaprono i termini di cui all’articolo 15”, secondo il quale “in caso di contestazione le parti possono presentare memorie, nuovi documenti e deduzioni, fino al quinto giorno antecedente la seduta pubblica”.
Una lettera comunica poi al Presidente del Senato Pietro Grasso l’esito della camera di consiglio. La decadenza “effettiva” dovrà in ogni caso essere votata nell’aula di palazzo Madama.
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