Il ragazzo è spirato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Macerata, dopo una settimana di agonia. Dopo aver assunto il farmaco per un mal di testa, si era sentito male ed era entrato in coma. Le sue condizioni erano peggiorate e i genitori avevano autorizzato la donazione degli organi. I medici, nella procedura che precede l’espianto, avevano ravvisato una minima attività cerebrale fermando così l’operazione.
Il ragazzo, 19 anni, studente del liceo scientifico di Recanati e che viveva a Montecassiano con i genitori e il fratello, ha combattuto fino all’ultimo. Poi nulla più da fare.
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