Il sacerdote che si è riconosciuto nelle parole di Bergoglio sulla sobrietà che debbono avere preti e suore in fatto di mezzi di trasporto, aveva scritto al Pontefice offrendogli la propria autovettura che unisce alla assoluta modestia di un’utilitaria usata il fatto di essere bianca, come la veste del Papa. “Mi è venuto in mente – ha spiegato don Renzo ai media locali – di donargli la mia Renault 4, che ha fatto 300 mila chilometri. Gliel’avevo offerta scrivendogli una lettera il 15 luglio. E il 10 agosto mi ha telefonato. La prima cosa che ci siamo detti? ‘Sia lodato Gesù Cristo. E dopo mi ha chiesto se ero sicuro di volergliela regalare e magari non servisse a qualcun altro e soprattutto se avessi io un’auto per me e l’ho rassicurato. Quindi, visto che mi ha invitato a San Pietro a portargliela, ha preso l’agenda e mi ha detto o 5 o 6 o 7 settembre, in tre orari possibili. Io ero confuso e invece di dirgli subito di si’ sono andato anche io a prendere la mia agenda… poi però abbiamo fissato il giorno”.
Papa Francesco ha anche fatto un giretto sulla vettura “giovanile” degli anni ’70.
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