Una provocazione che ha alzato inevitabilmente un polverone. “Lunedì inizierò a studiare se ci sono scuciture nelle norme nazionali per istituire i garage del sesso a Montesilvano”. Scritta su fb dal sindaco di Montesilvano, Attilio Di Mattia, dopo aver saputo dell’iniziativa che sta per partire a Zurigo, in Svizzera, dove sorgeranno i cosiddetti “box del sesso”, garage allestiti appositamente per ospitare le prostitute e i clienti, in modo tale da eliminare il sesso a pagamento lungo le strade.
Il fenomeno della prostituzione è particolarmente diffuso a Montesilvano, specie sul lungomare, tant’è che sono state firmate delle ordinanze per contenerlo e sono numerosi i servizi anti-lucciole delle forze dell’ordine, in particolare dei Carabinieri, e proprio per questo Di Mattia annuncia di voler imitare il modello Zurigo.
Il primo cittadino del popoloso centro in provincia di Pescara rileva come potrebbe essere “una soluzione all’evidente problema della prostituzione su strada che le amministrazioni in questi ultimi 20 anni non sono riuscite a risolvere”. Poi il sindaco chiede ai cittadini di commentare questa idea e si apre al confronto sulla piazza virtuale.
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