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Roma, il 30 settembre stop a Malagrotta mai più rifiuti non trattati più differenziata

Il sindaco Ignazio Marino interviene sul tema delle discariche e del futuro del settore rifiuti, con una lettera ai cittadini romani. Marino annuncia la chiusura di Malagrotta e afferma: mai più rifiuti non trattati in discarica. La vera chiave di volta per risolvere il problema rifiuti è la raccolta differenziata e sul punto il sindaco chiede la collaborazione dei cittadini. Marino dichiara quindi i suoi impegni: potenziare e migliorare la differenziata, fare in modo che “la parola discarica non sia mai più sinonimo di rischi e pericoli”, informare sempre i romani sulle scelte adottate e sulle loro ragioni. Di seguito il testo della lettera.

Care romane e cari romani, vi scrivo a proposito dei rifiuti per fugare timori e sospetti su una materia che è stata troppo spesso affrontata male, senza la necessaria conoscenza e, a volte, non nell’interesse di tutti. E’ vero, nel nostro Paese i rifiuti costituiscono ancora un problema. Tanto più in una città come Roma. E’ vero, spesso le istituzioni non hanno svolto il loro ruolo con perizia e diligenza. A volte non sono state chiare con i cittadini e non sono state efficienti. Per oltre trent’anni si è fatto ricorso a discariche che accoglievano rifiuti indifferenziati. Veri e propri mostri come Malagrotta. Nuove Malagrotta non ce ne potranno più essere e non ce ne saranno. Malagrotta chiuderà per sempre il 30 settembre prossimo e questa è una buona notizia per tutte le romane e i romani. Ma qualcosa era già cambiato anche a Malagrotta. Dall’aprile del 2013, infatti, non si conferiscono più rifiuti indifferenziati. Quindi non è più possibile che una discarica si riempia di immondizia maleodorante, in grado di fermentare, inquinare l’aria e le falde. Ogni nuova discarica che verrà attivata accoglierà solamente rifiuti trattati e stabilizzati. Lo riteniamo indispensabile per la salute delle persone e per il nostro ambiente ed è anche un obbligo di legge imposto dall’Europa. A Roma i rifiuti indifferenziati, cosiddetti talquale, non saranno mai più smaltiti in discarica. Il modo migliore per ridurre al minimo le discariche, comunque, resta la raccolta differenziata. Raccolta che le istituzioni si impegnano a incrementare e a rendere più funzionale. Però ci serve l’aiuto dei cittadini. Ci serve il vostro impegno, unito al nostro, nel fare le cose meglio nell’interesse di tutti. Più differenziata vuol dire meno discariche. Vuol dire recuperare risorse dal ciclo dei rifiuti. Vuol dire ottenere città più pulite e vivibili, a misura di bambino. Vuol dire meno pericoli per la salute. Nel momento in cui vi chiedo questo tipo di impegno è giusto dirvi quale deve essere il mio. Mi impegno a migliorare, incrementare e rendere più efficiente la raccolta differenziata. Mi impegno a fare in modo che la parola discarica non sia mai più sinonimo di rischi e pericoli. Mi impegno a rendere la discarica un luogo dove i rifiuti vengono interrati senza disagi per le persone. Mi impegno a rendervi conto di quello che faccio e a spiegare le mie scelte, sempre e con trasparenza.   Ignazio Marino, sindaco di Roma
Redazione

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