La somala è considerata elemento di spicco di un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ayaan Osman Koofiera era sfuggita al blitz del 15 gennaio nell’ambito dell’operazione denominata “Boarding pass” ed era fuggita in Germania, ospite di alcuni suoi connazionali, ma é stata arrestata dalla polizia tedesca, in collaborazione con la squadra mobile di Ragusa con il coordinamento della Polizia.
L’africana é stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Catania su richiesta del procuratore capo Giovanni Salvi e del sostituto procuratore Lucio Setola a carico di 48 soggetti facenti parte di un’organizzazione criminale transnazionale specializzata nell’immigrazione clandestina.
Ayaan Osman Koofi si occupava nello specifico dei programmi di viaggio e del reperimento dei documenti da falsificare, fornendo così supporto logistico ai clandestini.
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