L’uomo si è lanciato dal quinto piano dello stabile dove lavorava ed è spirato nell’ospedale di Villa Sofia. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi. Riccardo De Lisi non percepiva lo stipendio da qualche mese come i suoi colleghi. Lo affermano alcuni sindacalisti. Era un architetto, come la moglie che però è disoccupata, e non aveva figli. Al Cefop era stato assunto con la qualifica di amministrativo e da qualche tempo aveva chiesto il part time.
”Al Cefop si occupava di agibilità dei locali e della 626, la normativa sulla sicurezza sul lavoro – racconta un sindacalista della Cgil, sindacato al quale De Lisi era iscritto – nell’ambito delle sue competenze di architetto, di recente aveva chiesto il part time”.
I colleghi dell’uomo sostengono che da qualche tempo De Lisi era depresso.
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