Il macigno staccatosi dal pendio sovrastante il paese di Postal nella tarda serata di ieri, 29 luglio, presenta un volume di 130 metri cubi ed un peso di 340 tonnellate. Il geologo provinciale Volkmar Mair ha preso in esame la situazione nella mattinata di oggi. Il masso è stato bloccato dalle dighe di contenimento ed ora non sussiste più alcun pericolo.Nel corso della giornata l’area interessata dal crollo sarà controllata avvalendosi dell’elicottero.
Sono gli esiti del sopralluogo eseguito dal direttore dell’Ufficio geologia e prove materiali della Provincia, Volkmar Mair, assieme al sindaco di Postal, Othmar Unterhofer, questa mattina, 30 luglio 2013. Il masso è stato bloccato dalle dighe di contenimento realizzate in passato e rinforzate pochi anni fa quando erano state portate ad un’altezza di otto metri. Non sussisterebbero danni a persone o a cose. Come fa presente Mair l’evento franoso di ieri ha evidenziato come i lavori eseguiti fossero effettivamente necessari e la zona interessata a rischio. Le dighe di contenimento massi di Postal fanno parte delle complessive 192 realizzate in territorio altoatesino. Inoltre sono state apposte in varie località complessive 1.339 reti paramassi per una lunghezza totale di 62 chilometri. Come ricorda Mair, in provincia di Bolzano vi sono in totale 3.400 opere paramassi.
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