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Crotone, arriva Caronte ma non i turisti

Villaggi e alberghi continuano a lamentare il crollo delle presenze. Chi pensava che l’arrivo di Caronte (nome dato al caldo eccessivo) avrebbe portato con se i turisti non presenti a Crotone nel mese di luglio è rimasto deluso. Qualche presenza in più si è registrata ma si tratta sempre di gente del luogo che vive al nord. Il grande esodo ancora non c’è stato e, forse, nemmeno ci sarà. Non è soltanto una questione economica. Chi è in condizione di potere usufruire ancora delle ferie sceglie altri posti. Il cambio del luogo per motivi di trasporto e non logistico. La costa del crotonese è tra le più belle d’Italia ed è bene attrezzata. Tanti Lidi privati e molti Villaggi con disponibilità di bungalow e mini appartamenti (in questi posti tanti i cartelli con la scritta fittasi). Il lungomare di Crotone e la zona archeologica di Capocolonna in questi giorni e per tutto il mese di agosto sono un teatro all’aperto con manifestazioni di ogni genere anche sportive. Non manca niente per attirare i turisti, numerosi anche gli extracomunitari con le bancarelle alquanto ordinate e colme di oggetti carini a poco costo. Lo sbarramento che impedisce di scendere in Calabria per trascorrere le vacanze ha un solo nome: mancanza di un’adeguata rete stradale, ferroviaria, aerea. È la mancanza di queste strutture che segnalano i pochi turisti arrivati nella Città di Pitagora. Come darle torto dal momento che occorrono due giorni di viaggio tra andata e ritorno per scendere da Nord a Sud. Quando tutto va bene. In molti casi si ascolta qualche notizia che nessuno vorrebbe mai ascoltare a proposito di ciò che succede attraversando la statale 106. I crotonesi sperava che con l’istituzione dell’Ente intermedio di Crotone (1995) tutto ciò sarebbe stato debellato ed il territorio con il passare degli anni avrebbe avuto i servizi adeguati. Ed invece, fra qualche mese, si scriverà la parola fine anche a proposito della Provincia. E nel tempo sarà ricordata come l’Ente che lascia il territorio peggio di come lo aveva trovato giacché al momento dell’istituzione Crotone aveva un’adeguata rete ferroviaria, l’aeroporto attivo, le fabbriche in attività.

Redazione

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