Fermo “no” del Carroccio ad una legge che garantisca la cittadinanza ai nati in un Paese straniero. A ribadirlo l’ex Ministro Bobo Maroni che in una dichiarazione alla radio osserva come si tratta “di una situazione che non esiste in nessun Paese europeo”, e, tra l’altro, in una “nazione di frontiera come l’Italia sarebbe devastante e darebbe effetti incontrollabili”.
Per il segretario federale della Lega, l’attuale legislazione italiana sulla concessione della cittadinanza, basata sullo “ius sanguinis”, “funziona” e quindi “non vedo motivi per mettersi a rovistare in questo armadio, con tutti i problemi che abbiamo”.
Maroni non intende entrare in polemica con il Ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, principale sostenitrice dello “ius soli”. “Non sono d’accordo con quello che dice ma, e ci mancherebbe altro, la rispetto” .
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