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Vinicio Capossela arriva in Sicilia con la Banda della Posta

La calda estate musicale siciliana si arricchisce di un protagonista d’eccezione. Vinicio Capossela porterà il 13 agosto all’Anfiteatro Parco Trinità Manenti di Mascalucia la Banda della Posta e la “Musica per sposalizi”, per l’unica tappa siciliana del mini-tour organizzata da Francesco Amantia Management, con la compartecipazione del Comune di Mascalucia (Ct).

           Vinicio Capossela sta girando l’Italia con le sue molteplici produzioni ed in Sicilia, a Mascalucia (in provincia di Catania), approderà con la sua ultima, appassionante e coinvolgente iniziativa artistica. Sarà una grande festa con le musiche e le danze legate alle tradizioni del rito dello sposalizio. Questo tour nasce da “Il primo ballo”, un cd prodotto da Vinicio Capossela, che contiene 20 brani tipici della zona dell’Irpinia che i musicisti, originari di Calitri, paesino in provincia di Avellino, suonavano agli sposalizi nel corso degli anni ’50. Nel concerto si rivivranno le atmosfere di festa tipiche della cultura popolare, quando la musica era un momento di aggregazione e allietava la vita della comunità. L’idea a Capossela è venuta qualche anno fa, quando ha notato un gruppo di anziani suonatori di quell’epoca che aveva preso l’abitudine di ritrovarsi davanti alla Posta nei pomeriggi assolati. A chi domandava cosa facessero appostati davanti a quell’ufficio postale, rispondevano che montavano la guardia alla Posta, per controllare l’arrivo della pensione. Quando l’assegno arrivava, sollevati, tiravano fuori gli strumenti dalle custodie e suonavano.

           Capossela sarà accompagnato sul palco da Giuseppe Caputo “Matalena” (violino), Franco Maffucci “Parrucca” (chitarra e voce), Giuseppe Galgano “Tottacreta” (fisarmonica), Giovanni Briuolo (chitarra e mandolino), Vincenzo Briuolo (mandolino e fisarmonica), Giovanni Buldo “Bubù” (basso), Antonio Daniele (batteria), Crescenzo Martiniello “Papp’lon” (organo), Gaetano Tavarone “Nino” (chitarre).

           Nel “repertorio” ci sono mazurke, polke, valzer, passo doppio, tango, tarantella, quadriglia e fox trot. Un classico dell’Italia degli anni ‘50-‘60, codificato come genere musicale ben preciso in un periodo nel quale lo “sposalizio” è stato la principale occasione di musica, incontro e ballo. “Lo sposalizio – ha commentato Capossela al varo dell’iniziativa – è stato il corpo ed il pane della comunità, il mattone fondante. Veniva consumato con il cibo e con la musica. Questa musica che accompagnava il rito era musica umile, da ballo, adatta ad alleggerire le cannazze di maccheroni e a ‘sponzare’ le camicie bianche, che finivano madide e inzuppate, come i cristiani che le indossavano”.

           Per l’unica data siciliana all’Anfiteatro Parco Trinità Manenti di Mascalucia (13 agosto), organizzata da Francesco Amantia Management, è prevista un’unica tipologia di tagliando: posto unico non numerato (23 euro). Il prezzo è comprensivo dei diritti. I tagliandi per il live di Mascalucia sono disponibili anche in internet, all’indirizzo www.ctbox.it. Info 095.7225340. 

Redazione

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