Sul posto uomini e mezzi della Capitaneria di Porto e della società Ecotaras. I tubi andati in pressione per il blackout, avrebbero liberato liquido che sta “inquinando l’acqua del mare a Taranto”. La chiazza sarebbe estesa tanto che non si assorbe con le barriere galleggianti.
Numerosi cittadini hanno telefonato ai Pompieri e alla sede dell’Arpa di Taranto per segnalare la fuoriuscita di fiamme e denso fumo nero da una torcia della raffineria Eni.
Non è escluso, come accaduto in passato, che ci sia stato un blocco temporaneo a un impianto che ha fatto scattare il sistema di ecosentille. Un meccanismo che prevede proprio la fuoriuscita di fumo dalle torce.
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