E’ riuscito a percepire oltre 120 mila euro dalle casse dell’istituto di previdenza dei dipendenti della pubblica amministrazione. Autore della “redditizia” operazione un piccolo imprenditore di 56 anni “scovato” dai detective della Tributaria del Comando Provinciale di Crotone, guidati dal colonnello Teodosio Marmo.
Eseguite perquisizioni a carico dell’indagato accusato di truffa e falso. L’uomo, per quasi sette anni, avrebbe arrotondato le sue entrate grazie alla pensione della madre defunta, un vitalizio di circa 1.500 euro al mese che l’Inpdap accreditava sul conto corrente bancario acceso nell’agenzia principale cittadina di un importante istituto di credito. Un deposito sul quale era delegato a operare il figlio di quella donna.
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