E’ riuscito a percepire oltre 120 mila euro dalle casse dell’istituto di previdenza dei dipendenti della pubblica amministrazione. Autore della “redditizia” operazione un piccolo imprenditore di 56 anni “scovato” dai detective della Tributaria del Comando Provinciale di Crotone, guidati dal colonnello Teodosio Marmo.
Eseguite perquisizioni a carico dell’indagato accusato di truffa e falso. L’uomo, per quasi sette anni, avrebbe arrotondato le sue entrate grazie alla pensione della madre defunta, un vitalizio di circa 1.500 euro al mese che l’Inpdap accreditava sul conto corrente bancario acceso nell’agenzia principale cittadina di un importante istituto di credito. Un deposito sul quale era delegato a operare il figlio di quella donna.
Il blocco dei trasporti mette in ginocchio l’industria alimentare del Mezzogiorno. Sette stabilimenti del gruppo…
Il Consiglio dei ministri interviene contro il caro carburanti con 60 milioni di euro destinati…
ROMA - Un convegno giuridico promosso dal Circolo dei Magistrati e dal Centro Studi…
I controlli temporanei alle frontiere interne dello spazio Schengen in vigore in Italia e Spagna…
La sospensione della protesta degli autotrasportatori proclamata da Fedralog in Calabria sta consentendo la ripresa…
La cancellazione CRIF a Roma è un argomento importante per chi desidera verificare la propria…