La mossa degli uomini di Berlusconi spiazza tutti. Si tratta di un emendamento firmato da tutti i membri pidiellini in commissione Giustizia al Senato, che modifica le competenze del Comitato dei 40, l’organo bicamerale che dovrà scrivere le riforme costituzionali. L’emendamento 2.12 prevede che il Comitato dei 40 esamini i progetti di riforma “degli articoli di cui alla parte seconda della Costituzione”. Il ddl del Governo dispone invece che il Comitato “esamina i progetti di legge di revisione costituzionale degli articoli di cui ai titoli I, II, III e V della parte seconda della Costituzione”. Ma la modifica proposta dai berluscones dà al Comitato la possibilità di intervenire in via diretta sia sul titolo VI della Carta, che disciplina la Corte costituzionale e il meccanismo della revisione costituzionale, sia, soprattutto, il titolo IV su “La magistratura” e l’ordinamento giurisdizionale.
Anna Maria Bernini, senatrice del partito di Alfano, firmataria dell’emendamento, spiega che “ben prima della condanna ingiustissima di Berlusconi abbiamo espresso in commissione la convinzione che non si possa modificare l’impatto delle riforme a soli quattro titoli della parte seconda della Costituzione. Perché se si decide che cambiano i poteri del presidente della Repubblica, si deve intervenire su tutti i pesi e contrappesi. E quindi, ad esempio, modificare il potere di nomina dei giudici costituzionali da parte del capo dello Stato. Capisco tutte le interpretazioni, ma il nostro non è un blitz”.
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