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Intervista a Pietrangelo Buttafuoco

    Dallo scorso anno e’ presente nelle librerie italiane “Fuochi” di Pietrangelo Buttafuoco. Vallecchi editore Diversi i suoi scritti, tra i piu’ conosciuti il romanzo “Le uova del drago”. Buttafuoco, giornalista e scrittore, in “Fuochi” dimostra familiarita’ con la penna. Fonda le sue radici su una cultura classica che gli ha permesso di spaziare nel tempo. Utilizza un linguaggio forbito non elitario, scorrevole ed incisivo. Descrive la sua Sicilia, personaggi di ieri e di oggi in modo affascinante. Il lettore non puo’ interrompere la lettura perche’ incuriosito dal “ritratto” successivo. Grazie ad un “gancio speciale” siamo riusciti ad incontrarlo nel quartiere di Trastevere. Essenziale nell’abbigliamento, non si lascia penetrare facilmente, dimostra una certa pacatezza e trasandatezza che non gli appartengono . Legato alla sua isola, ricorda ancora il profumo dei gelsomini di Sicilia. Chi e’ Pietrangelo Buttafuoco? Un giornalista siciliano di mezza eta’ , che dopo aver intrapreso gli studi filosofici partendo dai presocratici passando per Nietzsche e Heidegger … giunge a studiare ed approfondire l’Islam Perche’ ha presenato alla Fiera del Libro il saggio “L’elogio della vanita’” di Giuseppe Berto? Poiche’ esisteva una un’antica complicita’ con un editore calabrese molto simpatico, Manuel Grillo, che ha avuto la possibilita’ di recuperare questo inedito , per cui non potevo non andare a Torino a presentarlo Che cos’e’ la vanita’ per Giuseppe Berto? Oggi non si parlerebbe di vanita’, ma di narcisismo che e’ agli antipodi di un sentimento sano dell’orgoglio, della fierezza. Poi esiste una patologia, che e’ la vanita’, che degrada tutto attraverso il narcisismo che disperde i patrimoni ed avvelena i pozzi altrui. Il narcisismo impedisce di osservare gli altri e si conclude con il depauperamento delle qualita’ che ciascuno di noi incontra nel proprio percorso Che cos’e’ per Lei la vanita’? Sono piu’ incuriosito dal narcisismo che non dalla vanita’, in ogni caso, nel mio mestiere, e’ in agguato continuo. Per spirito di saggezza e per non esserne travolto, mi affido all’insegnamento degli antichi Romani, i quali quando attraversavano le strade nel trionfo tra allori, gladi ed evviva, avevano cura di tenere uno schiavo accucciato nella biga che sussurrasse loro: “Ricorda che non vali nulla, ma loro non se ne rendono conto”. Chi sono i fascisti e chi i comunisti oggi? Non esiste piu’ una distinzione tale, a meno che non si parli dei cittadini del Nord Corea, Repubblica Popolare Comunista. Esiste un solido partito comunista in India, permane in Cina, ma non in Italia. Non esistono piu’ neanche i fasciti nel nostro paese o all’estero se non in un’accezione caricaturale voluta da alcuni per cui si potrebbe citare Putin, Erdogan a Assad…Definizioni date in antitesi , non certamente dal punto di vista della tesi In Fuochi Lei scrive cio’ che pensa del conduttore televisivo Fabio Fazio, ci dica qualcosa a riguardo Fazio aggiorna il modello dell’uomo medio nella celebre fenomenologia di Mike Bongiorno di Umberto Eco. Mi sono permesso di vestire i panni autorevoli di Eco e di spostare il tutto nel nostro asse temporale, al posto di Mike Bongiorno c’e’ Fabio Fazio Cosa si sente di dire ai delusi da Gianfranco Fini? Preferisco trincerarmi nel silenzio Una piccola descrizione di Giorgio Almirante? Bravissimo professore di liceo, anche nell’impartire lezioni private, conosco diversi ragazzi che studiavano a casa sua per ripetere l’italiano, il latino ed il greco. Personaggio che discendeva da una tradizione familiare di attori. Carismatico , teatrante anche nella vita. In un manifesto nel quale era riprodotta la sua immagine in primo piano era scritto: “Noi possiamo guardarvi negli occhi” Quando si legge il Suo libro emerge un rapporto contrastante nei confronti della Sicilia, perche’ i siciliani dovrebbero lascire l’isola? Perche’ in Sicilia si puo’ andare solo a villeggiare. Gli imprenditori non hanno scelta poiche’ o sono oggetto di agguati mafiosi o si lasciano ammazzare dalla mafia Un augurio a se stesso Sono un uomo di mezza eta’. Mi auguro di trascorrere il tempo che mi resta nello stesso modo nel quale ho trascorso gli anni precedenti Un augurio all’Italia Di trovare la sovranita’ politica Un citazione che piu’ La rappresenta “E c’e’ qualcosa in te che va dritta al cuore simpatica sei tu” (Buonanotte Bettina di Garinei e Giovannini)

Redazione

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